pratiche Atex

PRATICHE ATEX

CLASSIFICAZIONE   DEI LUOGHI CON  PERICOLO DI ESPLOSIONE

  1. Lgs 81/08, art. 17, 293, allegato XLIX e D. Lgs. 106/09, art. 149

 

–   Classificazione dei luoghi con gas, vapori e nebbie infiammabili

Norma CEI EN 60079-10-1  (CEI 31-87) prima edizione  2010-01 “ Atmosfere esplosive – Parte 10-1: Classificazione dei luoghi. Atmosfere esplosive per la presenza di gas”.

Guida CEI 31-35, quarta edizione – 2012-02 “Guida alla classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas in applicazione della norma CEI EN 60079-10-1 ( CEI 31-87 ) “  e Guida CEI 31-35/A (appendici GE e GF).

–   Classificazione dei luoghi con polveri combustibili

Norma CEI EN 60079-10-2  (CEI 31-88) prima edizione  2010-01 “ Atmosfere esplosive – Parte 10-2: Classificazione dei luoghi. Atmosfere esplosive per la presenza di polveri combustibili”.

Guida CEI 31-56, prima edizione, fascicolo 9049 C – 2007-10 + Variante V3 “Guida alla applicazione della norma CEI EN 60079-10-2 ( CEI 31-88 ) “ .

 

COME OPERIAMO PER IL PROCEDIMENTO DI CLASSIFICAZIONE

Per tutto il luogo considerato :

  • sia raccolgono i dati generali di progetto;
  • si verifica l’applicabilità delle norme 60079-10-1 (CEI 31-87) o CEI 60079-10-2  (CEI 31-88);
  • si individuano le sostanze in qualunque stato fisico che possono essere emesse nell’ambiente e formare con l’aria atmosfere esplosive e/o formare strati di polveri combustibili,
  • si individuano gli ambienti e le loro condizioni ambientali come temperatura, pressione atmosferica, velocità wa, ricambi Ca

Per ciascun ambiente considerato:

  • si individuano i sistemi di contenimento e le sorgenti di emissione SE di sostanze infiammabili o polveri combustibili, si redige un censimento delle sorgenti di emissione, e per ciascuna di esse, si definisce il grado o i gradi di emissione e le caratteristiche di emissione;
  • si verifica l’eventuale presenza di provvedimenti di bonifica quali ventilazione artificiale, aspirazione, pulizia ambienti ecc.;
  • si analizza ove necessiti la contemporaneità delle emissioni;
  • si individuano le Sorgenti di Emissione SE rappresentative di altre;

Per ciascun grado di emissione delle singole SE o di quelle rappresentative:

  • si definisce il tipo o i tipi di zone pericolose;
  • si determinano le estensioni delle singole zone pericolose

Dopo aver determinato  i tipi e le estensioni di tutte le zone pericolose originate dalle singole emissioni:

  • si definiscono le zone pericolose a valle di aperture tra ambienti diversi;
  • si valuta la possibilità di eseguire interventi atti a rendere poco probabile la formazione di atmosfere esplosive e limitare le zone più pericolose (zone 0 o 20 e zone 1 o 21);
  • si esegue l’inviluppo delle zone pericolose;
  • si stabiliscono le informazioni per la definizione delle caratteristiche dei prodotti ATEX;
  • si definiscono le zone pericolose originate da eventuali nebbie infiammabili.

Infine, per tutto il luogo considerato:

  • si prepara la documentazione tecnica di classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione